Utilities
25 June 2025

Oltre il kilowattora: come le utility possono monetizzare la flessibilità sul lato della domanda

By
Nicolas Gateau
|
August 6, 2025
Nel 2023 l’Unione europea ha approvato una serie di riforme volte a ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030. Il Regno Unito ha puntato ancora più in alto, mirando a una riduzione del 68%.
Oltre il kilowattora: come le utility possono monetizzare la flessibilità sul lato della domanda

Questi obiettivi legalmente vincolanti comportano una svolta radicale nel modo di generare, distribuire e consumare l’energia. Tuttavia, molte delle politiche (e con esse l’opinione pubblica) sono più orientate all’incremento della fornitura di energia da fonti rinnovabili che al modo in cui l’energia viene utilizzata. 

Più fonti di energia rinnovabile di carattere intermittente vengono immesse nella rete, più la flessibilità sul lato della domanda (DFS) diventa essenziale. La DFS consente alle utility e ai gestori dei sistemi energetici di adattare il consumo in base ai segnali di prezzo, ai vincoli della rete e all’intensità di carbonio.  

Nonostante ciò, il potenziale della flessibilità sul lato della domanda non è ancora sfruttato appieno in molti mercati europei. 

Secondo una recente relazione del National Energy System Operator  (NESO) del Regno Unito, l’Europa dovrà essere in grado di offrire una flessibilità sul lato della domanda sei volte superiore entro i prossimi cinque anni per non perdere di vista l’obiettivo Net Zero. Gli incentivi e le infrastrutture destinate a sostenere questa crescita non sono, però, affatto uniformi.  

Una relazione del 2025 dell’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) rivela che il 70% delle utenze domestiche in Europa è ancora soggetto a tariffe statiche e non ha la possibilità di accedere a segnali di prezzo in tempo reale in grado di incentivare i consumi nelle fasce orarie non di picco. 

Nonostante ciò, l’Europa ha un grande potenziale per scalare la flessibilità sul lato della domanda come parte della sua più ampia transizione energetica. In Germania, ad esempio, le utenze domestiche contribuiscono per due terzi al potenziale teorico del Paese di flessibilità sul lato della domanda. Dall’esame della politica energetica tedesca del 2025, pubblicato dall’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), si evince, tuttavia, che la congestione della rete e le inefficienze legate ai prezzi zonali hanno ancora un forte impatto sul mercato energetico nazionale, sulla sostenibilità e sulla società nel suo insieme.  

La Francia, in compenso, ha fatto notevoli progressi in quanto a flessibilità energetica locale. L’ultimo esame della politica energetica francese della IEA (2021) rivela che la Francia possiede una capacità di risposta alla domanda di 2,9 GW, dove 2,3 GW fanno parte del suo meccanismo di capacità nazionale.  

Secondo l’ultimo esame della politica energetica italiana del 2023, il Paese mira a ottenere il 60% dei risparmi energetici previsti entro il 2030 dal settore edilizio, con programmi governativi incentrati su interventi di riqualificazione e sulla modifica dei comportamenti.  

Fuori dall’Europa, Paesi come l’Australia stanno esplorando diverse iniziative sul lato della domanda. Ad esempio, il gestore del mercato energetico australiano (AEMO) ha recentemente aggiornato la propria metodologia di previsione di partecipazione sul lato della domanda (DSP) per sfruttare meglio il potenziale della risposta alla domanda nel mercato energetico nazionale. 

Ciò che questi mercati hanno in comune è un crescente riconoscimento della flessibilità sul lato della domanda quale necessità strutturale. Un’analisi della Commissione per le transizioni energetiche suggerisce che un terzo della domanda energetica totale nel 2025 potrebbe essere flessibile, il che equivale al consumo totale di elettricità attuale.  

Per le aziende del settore utility questo cambiamento rappresenta nuove sfide operative, ma anche la possibilità di creare modelli di ricavo del tutto nuovi. 

Il potenziale di guadagno offerto dalla flessibilità sul lato della domanda

La flessibilità sul lato della domanda è la possibilità per i consumatori di regolare l’uso che fanno dell’elettricità in base alle mutevoli condizioni della rete. Queste condizioni possono includere le variazioni dei prezzi in tempo reale, i vincoli della rete, l’intensità di carbonio o la disponibilità di energia eccedentaria proveniente da fonti rinnovabili. 

Tradizionalmente, la DSF è stata considerata uno strumento al servizio dei gestori dei sistemi energetici. Contribuiva a equilibrare l’offerta e la domanda, nonché a ridurre la sollecitazione a cui era sottoposta la rete nelle fasce orarie di picco. Il panorama commerciale sta, però, cambiando.  

La DSF è sempre più spesso considerata un asset monetizzabile che può essere integrato nei modelli di business delle utility, nelle offerte di prodotti e nelle strategie tariffarie. 

Per le aziende del settore utility rappresenta una risorsa vantaggiosa per tre motivi: 

  1. Diversificazione dei ricavi: presenti sui mercati locali e nazionali della flessibilità a fianco dei gestori dei sistemi di distribuzione (DOS) e dei gestori dei sistemi di trasmissione, le aziende del settore utility possono generare ricavi derivanti dalla riduzione del carico nelle fasce orarie rilevanti. 
  1. Riduzione dei costi: la flessibilità riduce il bisogno di effettuare onerosi investimenti in infrastrutture, abbattendo i picchi di domanda. Per le utility, ciò potrebbe voler dire mitigare le fluttuazioni dei costi. 
  1. Fidelizzazione clienti: i nuovi modelli di business costruiti attorno al concetto di flessibilità consentono alle aziende di offrire tariffe dinamiche, incentivi per il trasferimento del carico o servizi su misura per i prosumer. Tutto ciò contribuisce a fidelizzare i clienti in un mercato sempre più competitivo. 

Diversi modelli di business incentrati sulla flessibilità sono già in vigore. Le tariffe dinamiche e in tempo reale, ad esempio, spingono gli utenti a deviare il consumo dalle fasce orarie più costose o ad alta intensità di carbonio.  

Il modello “flexibility-as-a-service” trasforma le utility in aggregatori, in grado di offrire a clienti commerciali e industriali programmi personalizzati che integrano gestione energetica e ottimizzazione finanziaria.  

Parimenti, possono essere implementati piani di incentivazione del trasferimento del carico per premiare gli utenti che decidono di partecipare a programmi volti a promuovere la flessibilità o che riducono i propri consumi nelle fasce orarie di picco. 

Lo sfruttamento di queste opportunità dipende, tuttavia, dalla capacità tecnica delle utility di tracciare, quantificare e fatturare il comportamento flessibile in tempo reale. La proposta di triPica concentra fatturazione, un software di Customer Relationship Management (CRM), dati in tempo reale e analisi potenziate dall’AI in un’unica piattaforma operativa.  

Ciò consente alle utility di gestire il consumo, le tariffe, l’assistenza ai clienti e i ricavi mediante un unico strumento, con una conseguente riduzione della complessità del sistema e con la possibilità di offrire i propri prodotti in maniera più agile e intelligente. 

Come le utility possono monetizzare la flessibilità del carico in modo scalabile

Trasformare la flessibilità sul lato della domanda in valore commerciale richiede un approccio integrato che include l’abilitazione di una piattaforma apposita, fidelizzazione dei clienti e innovazione del prodotto. Le utility in grado di farlo otterranno nuovi flussi di entrate, ridurranno i costi operativi e costruiranno rapporti duraturi con i propri clienti. 

Accesso all’infrastruttura necessaria

La monetizzazione della flessibilità è possibile solo se esiste un’infrastruttura adeguata a supportarla, e questa include: 

  • Analisi dei dati in tempo reale: concentrazione dei dati degli smart meter, dei segnali dell’Internet of Things (IoT), dei prezzi di mercato e dei profili dei clienti in un’unica piattaforma decisionale. 
  • Logica di fatturazione automatizzata: possibilità di applicare tariffe dinamiche ed effettuare aggiustamenti in tempo reale in base all’uso reale, alla partecipazione a programmi atti a promuovere la flessibilità e ai flussi bidirezionali (come energia esportata da veicoli elettrici o batterie per uso domestico). 
  • CRM e portali clienti integrati: offerta ai clienti di trasparenza, informazioni e controllo sulla loro partecipazione e sulle corrispondenti ricompense. 

La piattaforma di Enterprise Resource Planning (ERP) di triPica è pensata appositamente per questo caso d’uso. Consente alle aziende del settore utility di riunire servizi di elettricità, gas, acqua, residui e injection-to-grid, nonché prodotti non-commodity in un unico contesto potenziato dall’AI.  

La piattaforma gestisce tutti i processi, dal tracciamento dei consumi all’applicazione di tariffe e alla comunicazione in tempo reale con la clientela.  

Il nostro CRM Assitant potenziato dall’AI aiuta gli agenti a prendere migliori decisioni per soddisfare le esigenze dei clienti, e ciò migliora la qualità del servizio e consente di fornire una consulenza energetica più personalizzata. 

Possibilità di implementare nuovi modelli di business

Una volta gettate le basi tecniche, le utility possono iniziare a plasmare servizi volti a promuovere la flessibilità che vanno oltre la gestione del carico di base. Alcuni dei modelli più scalabili includono: 

  • Offerte tariffarie in tempo reale: i clienti ricevono segnali relativi al prezzo dell’energia in base alle condizioni della rete, all’intensità del carbonio e ai costi all’ingrosso. Queste tariffe possono essere particolarmente attraenti per le aziende con un elevato potenziale di flessibilità, come i fornitori di veicoli elettrici (EV) o pompe di calore. 
  • Programmi di flessibilità a partecipazione volontaria: i consumatori sono invitati a partecipare a programmi predefiniti volti a promuovere la flessibilità, come ridurre o trasferire il consumo nelle fasce orarie di picco, in cambio di sconti in fattura, punti fedeltà o altre ricompense. 
  • Impegno attivo nei confronti dei prosumer: le famiglie e le imprese che generano energia da fonti rinnovabili o che la immagazzinano mediante batterie possono essere integrate in un programma di flessibilità più ampio. Sfruttando la capacità di esportazione e i modelli di consumo, le utility possono gestire il rapporto con questi clienti in ottica di partnership e non considerarli più come meri consumatori passivi. 
  • Gamification e modifica dei comportamenti: la flessibilità può anche essere resa attraente mediante la progettazione dell’esperienza utente. Dashboard che mostrano le emissioni di carbonio evitate, confronto tra pari o traguardi premiati mediante distintivi sono tutti metodi che possono contribuire a rendere l’efficienza energetica un’esperienza attiva. 

Un esempio reale di questi modelli di business in azione è riscontrabile nella partnership tra triPica e The Mobility House, fornitore del primo servizio commerciale Vehicle-to-Grid (V2G) in Europa per privati. 

Lanciata in Francia a settembre 2024, la piattaforma consente ai proprietari di veicoli elettrici di vendere energia alla rete nelle fasce orarie di picco, allo scopo di ottenere un guadagno e al contempo garantire la stabilità complessiva della rete. La piattaforma di fatturazione e CRM potenziata dall’AI di triPica traccia l’uso dell’elettricità e la reimmissione in tempo reale, garantendo che ogni transazione sia monetizzata con precisione e trasparenza. 

Raphael Hollinger, Responsabile Energia di The Mobility House, ha affermato: 

“Il V2G è un’innovazione che cambia le regole del gioco sia per i fornitori di energia che per i consumatori. Grazie alla nostra tecnologia e alla versatile piattaforma di fatturazione di triPica, i proprietari di veicoli elettrici possono contribuire a sostenere la transizione energetica e ridurre la propria fattura energetica”. 

Mediante la fatturazione bidirezionale in tempo reale, tariffe dinamiche e trasparenza per il cliente, la piattaforma di triPica contribuisce a trasformare il consumo flessibile da concetto di backend a proposta di valore orientata al cliente. 

È necessario aggiornare politiche e normative volte a facilitare la flessibilità sul lato della domanda

Affinché la flessibilità sul lato della domanda possa scalare in Europa, l’infrastruttura deve essere supportata da un contesto normativo ambizioso. Senza un quadro di politiche coerenti, i segnali di investimento non prendono forza, le offerte ai clienti rimangono frammentate e il vero valore della domanda flessibile non viene sfruttato. 

Nonostante il riconoscimento dell’importanza della DSF da parte della Commissione europea riscontrabile nei recenti pacchetti legislativi, i progressi negli stati membri sono ancora disomogenei. In assenza di norme di metering, fatturazione e scambio di dati standardizzate, le aziende del settore utility paneuropee avranno difficoltà a plasmare proposte di flessibilità per i diversi mercati. 

Per consentire una flessibilità sul lato della domanda scalabile, il contesto normativo deve tenersi al passo con il progresso tecnologico. Ciò significa conferire alle azioni sul lato della domanda lo stesso riconoscimento e lo stesso valore di cui godono le iniziative sul lato dell’offerta implementate nei mercati dell’energia.  

Sono anche necessari meccanismi normativi a lungo termine in grado di fornire certezza agli investimenti, mediante mercati della capacità, incentivi legati alla posizione geografica o modelli di ricavo garantito per gli aggregatori.  

Analogamente, a livello strutturale, sono essenziali prassi di metering e fatturazione standardizzate per contribuire alla scalabilità transfrontaliera e garantire un accesso equo ai piccoli fornitori. E, cosa fondamentale, i quadri normativi devono garantire un accesso sicuro e a norma di privacy ai dati, affinché i consumatori possano trarre vantaggio da informazioni personalizzate e dagli strumenti di ottimizzazione offerti da aziende come triPica. Senza queste regolamentazioni, il potenziale commerciale della DSF rimarrà limitato a iniziative isolate e offerte di nicchia.  

Trasformare la flessibilità in valore

Il settore energetico sta attualmente attraversando un’intensa fase trasformativa su diversi fronti: una decarbonizzazione più rapida, una maggior resilienza della rete, una migliore customer experience e un sistema tariffario più trasparente. La domanda proveniente da queste aree è sempre più pressante, nonostante la contrazione dei margini e l’obsolescenza dell’infrastruttura. 

La flessibilità sul lato della domanda offre un’opportunità unica per affrontare tutte queste sfide contemporaneamente. Crea valore di sistema riducendo la domanda nelle fasce orarie di picco e attenuando la volatilità. La DSF crea anche valore per il consumatore, offrendo un maggiore controllo sull’uso e sui costi.  

E crea valore per l’azienda, con la possibilità di aprire nuovi canali di guadagno, applicare tariffe smart e aumentare il livello di fidelizzazione della clientela. 

Ma per sfruttare questo valore, le utility devono progredire oltre i sistemi di metering e fatturazione tradizionali. Necessitano di un’infrastruttura digitale in grado di tracciare il consumo e le modifiche del comportamento in tempo reale, e così adattare le tariffe in modo dinamico in base ai segnali della rete e del mercato.  

L’infrastruttura deve anche essere capace di automatizzare il processo di fatturazione nei diversi dispositivi e in base ai flussi di energia, e offrire ai clienti una customer experience attraente, intuitiva e onesta. 

È qui che entrano in gioco fornitori come triPica. Mediante l’integrazione di AI, CRM, fatturazione e esperienza utente in un’unica piattaforma operativa, triPica consente alle utility di trasformare la flessibilità da onere per il sistema a asset commerciale. Il risultato è una piattaforma in grado di garantire la conformità tecnica e generare attivamente un vantaggio competitivo. 

Le utiliy che scelgono di utilizzare queste piattaforme, e sfruttare così la flessibilità sul lato della domanda, si posizioneranno più avanti rispetto alla concorrenza per fornire energia più pulita e intelligente ai propri clienti, e svilupperanno modelli di business a prova di futuro. `

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